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Risposta. Diciamo il cazzo che ci pare.

Tag: morte

Bisogna scegliere la vita, cazzoni.

SI’
Mi riscopro in questi tempi, come in una crisi di mezza età, che tra l’altro è stata identificata all’approssimarsi dei 42 anni, e volendo nel mio caso si volge quasi a crisi di quarta età.
Mi ha colpito come una bastonata sul muso forte e decisa, non son persona io che si fa intimorire, nel senso che ce ne vuole per scuotermi, temprato da anni di delusioni scolastiche ho imparato a farci il callo, per quel che importasse. Eppure!   Sciam! Sfrigola l’aria un attimo prima che il mio muso venga spaccato in quattro da una cannonata, il sangue cola a fiotti dalla fronte tanto da annebbiarmi il poco di vista rimasta. Mi sento mancare, crollo e resto in ascolto, unico senso ancora vigile in me.
Apro gli occhi, fissano la porta della doccia, sento il vapore caldo residuo dello scorrere dell’acqua entrare in ogni singolo poro e bruciare via il freddo dell’inverno.
cosa cazzo sto facendo

 

Eccola tornare per il secondo round, stavolta mi sento più pronto. Non ho una risposta, non credo l’avrò mai e che pochi l’abbiano mai avuta, ho almeno un rimedio. Efficace? Probabilmente. Semplice mica tanto.
Ogni essere vivente credo abbia un periodo della vita in cui spicca sotto tutti i punti di vista, rispetto al proprio passato e futuro, periodo in cui è più forte fisicamente, più sveglio intellettualmente e che in generale è geneticamente più predisposto a qualsiasi attività. Sono in pratica gli anni migliori di tutta l’esistenza, dato che una qualsivoglia capacità successivamente sarà sottoposta a un lento decadimento, se lasciata a sé stessa.

 

cosa cazzo sto facendo

 

Beh sento che quel periodo fortunato mi ha travolto, è arrivata l’età dell’oro. Bisogna sfruttare il fermento fisico e mentale che mi investe di questi tempi, un’occasione imperdibile per tutti. Gli anni migliori SI’.

Dunque è qui e ora che bisogna scegliere la vita, non come i cazzoni di Trainspotting, che si perdono e si sprecano letteralmente a guardare tanti treni fuggire lontani da loro, tante opportunità obnubilate da ubriachezza di alcol, droghe e non-vita.
Ecco perché, in questo periodo più che mai, mi sento di sceglierla, la vita.
Basta allo schifo, al degrado e allo schifo due volte. Ora di fare sul serio, di farsi la gavetta.

Mi sento vuoto, come se il tempo da me trascorso su questa terra non sia altro che una sporca e vile sborrata da astinenza, di quelle fatte in fretta e furia solo per il gusto di farlo, proprio loro che un attimo dopo aver eiaculato stress e frustrazione, portano allo sconforto e alla desolazione. Come se fosse giusto giusto finito l’effetto.
Forse, se sommassi tutti gli attimi trascorsi su questa terra, quelli degni d’essere vissuti formerebbero l’età di un anno solare, magari qualcosina di meno ma facciamo un anno tondo.
Beh è quasi 1/20 del tempo che ho passato a fluttuare su questo pianeta, fra questa gente. Alla fine non è andata nemmeno così malaccio per ora. Bene ma non benissimo to’. In fin dei conti è come se vivessi  1 secondo di vita degna ogni 20 secondi di mero respirare.

Anche trattenendo il fiato a più non posso, passerebbe almeno un frangente in cui quest’attività non sarebbe mero sforzo fisico ma in un certo senso speciale, con un significato. Sarebbe “l’apnea di quella volta che scrivevo quelle robe” non una qualsiasi apnea. E tanto mi basta per il momento.

Non so bene il perché, e non mi interessa chiedermelo, ma tutto questo discorso mi apre in due il petto ed è come se drogasse il mio cuore facendolo esplodere di emozione per il futuro.

Morale della favola, ora più che mai mi sento di scegliere la fottuta vita,
Tirando avanti lontano dai guai in attesa del giorno in cui morirai.

-Cucuzela-

Canto D’Amore Morte

Nudo

Il mondo mi ha insegnato

che ogni corpo e vita

non è che pulsione cristallizzata in carne, nervi ed ossa in corsa

attraverso tempo e spazio, ferita e plasmata

da venti di bufera, piogge d’acido, piaceri e fami

d’altre carni ed altre ossa

incantata da maschere, illusioni e sogni

e che osserva se stessa morire

in una sola occhiata al mondo.

Questo è la candida fanciulla che ami

Sotto quella dolce morbida bocca da baciare,

Sotto quegli occhi che farebbero emozionare una legione infernale

e sotto i seni soffici, profumati e caldi su cui poggi il capo

si nasconde un nucleo brillante di caos pulsante, che la spinge ad aprire gli occhi

l’amore che vi lega, ve lo dona quell’atomo di meravigliosa malvagità,

che unisce la tua creatura amata con un’invisibile catena al bel capo

ai mostri abissali e ai più fetidi insetti

Dietro al tuo rabbrividire al suo profumo

Vi è la mano della più antica follia

Di un gioco e di uno scherzo che non ha inizio, né fine

Lo scherzo che è la vita.

 

 

-Diogene Sileno

Pensieri delle 3 di notte: Coscienza di Morte

Quando penso ad un’immagine che possa rappresentare al meglio la vita di ogni essere umano, quella che trovo più simile in tutto è un fuoco artificiale su un cielo che sia il più oscuro possibile.

memento mori

Dall’oscurità più nera e imperscrutabile nasce autonomamente una luce che illumina tutto, e dopo aver dato sfogo a tutta la sua potenza, la fiammata muore, inghiottita dalle tenebre, ed è come se nulla fosse accaduto.

Tempo fa non era così, non avevo idea di come rappresentare la vita, questo perché non avevo assaggiato la morte.

Si è umani terribilmente pericolosi senza la Coscienza di morte, si può pensare al suicidio con facilità, si può sacrificare la propria esistenza, sottomettersi e genuflettersi.  Non c’è nulla di più ingenuo e manovrabile di una persona che non sa la morte.

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