GIORNO 8
Iniziamo male, oggi non ho fatto una sega di niente, nessunissima voglia di fare nessuno degli esercizi.
Devo studiare per un esame che avrò tra un paio di giorni e sono impegnato a salvare il salvabile. Fatto sta che oggi, dopo un record di una settimana, devo piegarmi alla sconfitta.

GIORNO 9
Nessun miglioramento, c’ho una caga mostruosa per l’esame dio boia, oltretutto anche se volessi allenarmi non  potrei ugualmente, dato che mi aspetta un viaggio di due ore in treno, per spostarmi nella città dove studio. Giornata del cazzo schifomadò.

GIORNO 10
Ho dato ‘sto schifo di esame, per lo meno lo scritto, ma la tensione se n’è andata comunque.
Oggi ricomincio l’allenamento, dopo due giorni di stop e vedrò come va.
Puttana troia sono un fenomeno. Il timore per le flessioni è ormai un lontano ricordo, oggi sono filate via con piacere. Il problema sono stati gli addominali, che hanno iniziato a far male sin da subito e il pavimento freddo e duro sotto di me non aiutava certamente la mia schiena acciaccata. Per quanto riguarda la corsa sarà per un’altra volta, tuttavia mi ritengo piuttosto soddisfatto.

GIORNO 11
Quest’oggi mi sento più carico del solito nell’appropinquarmi a fare i miei esercizi, sarà perché  le flessioni di ieri mi hanno rinvigorito, a ogni modo ormai sto raggiungendo un ritmo piuttosto stabile e il caratteristico indolenzimento “del giorno prima” si affievolisce di giorno in giorno.
Solita routine senza contare la corsa: finisco tutto con una nonchalance invidiabile, con poche e brevi pausette.
Sono contento, nessun crampo, nessun acciacco e poca stanchezza. M’infilo in doccia ed ecco il fatal dolore, sento pian piano salire una fitta poco piacevole lungo la schiena, tanto da costringermi a sedere sul bordo della vasca-doccia. Questo accade per un paio di volte e, come era venuta, la fitta scompare nel nulla. Tuttavia credo fosse colpa del fare gli addominali sul nudo pavimento, cosa che d’ora in poi cercherò di evitare se queste sono le conseguenze.

GIORNO 12
Giornata del cazzo, oggi devo dare l’orale ma sapendo d’essere già passato vado solo per confermare il voto. Dunque mi faccio tutto il mio progetto di prendere il treno dopo pranzo, arrivare a casa verso le 17.30 e allenarmi sapendo che alle 19 avrei giocato a calcetto. Tutto programmato, niente può andare storto
E INVECE, tac! Arrivo al luogo per dare l’orale, con un’ora di ritardo considerato che ero 48esimo, e cosa scopro? Che sta ancora interrogando il primo della porco dio di lista. 40 minuti per una persona, ‘sto ciccione del cazzo che voleva alzare il voto da 25 a 30, il bastardo.
Morale della favola, torno a casa a mangiare assieme al compare che segue l’allenamento con me, carbonara potente, torniamo al luogo dell’esame con tanto di valigie e cattive intenzioni. Saltiamo la fila inventandoci un treno che di lì a poco sarebbe passato, che non potevamo ASSOLUTAMENTE perdere, e BAM voto confermato, tutti sul treno in direzione calcetto. Arriviamo al campo per grazia divina e una volta tornato a casa sono troppo affranto per mettermi sotto. Vado a nanna.

GIORNO 13
Oggi ho fatto schifo, lo ammetto. Sono riuscito a installare questo gioco, Europa Universalis IV, e il mio lato nerd è riuscito a oscurare quello conscio. Nulla d’annotare se non che quel gioco è una figata.

 

GIORNO 14
Oggi è un giorno molto glorioso. ADUNATA di tutti e tre i cavalieri, che hanno completato con destrezza l’allenamento. Persino quel laido di UomoSigla è accorso vedendo la portata di tale avvenimento.
E niente, gran giornata, con tanto di botte al sacco da boxe e stretching, buon allenamento.
Stassera si torna a fare schifo.

-Cucuzela-